Agenda

Cassa 29,10€

tutti a Roma per l’acqua bene comune

20 Marzo 2010 – Manifestazione nazionale a Roma

Appello per la manifestazione

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato !”.

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.

Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.

Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.

Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

+ FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

IMPORTANTE!!!

Anche il Comitato Promotore Provinciale per il Referendum per l’Acqua Pubblica da poco costituitosi anche nella nostra città ha raccolto e fatto proprio l’appello promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e parteciperà alla manifestazione nazionale del 20 marzo a Roma.

Sono invitate ad aggregarsi tutte le persone e le realtà locali che difendono il territorio, la salute e i beni comuni.

Invitiamo tutti coloro che intendono prendervi parte a telefonare quanto prima dando il proprio nominativo a:

ERNESTO BONOMETTI TEL. 348.8219343

Notizie logistiche:

Orario di partenza del pullman: ore 05.00 del 20 marzo

Orario di rientro previsto: ore 01.00 circa del 21 marzo

Luogo di partenza: dietro lo stadio di Verona nei pressi della Palazzina/Sala Lucchi

Quota di partecipazione: euro 10,00 come contributo alla campagna referendaria

Il Comitato Promotore Provinciale per il Referendum per l’Acqua Pubblica ringrazia la CISL di Verona per l’adesione e il sostegno economico finalizzato al noleggio del pullman per la manifestazione del 20 marzo.

Per altre info scrivici pure a acquabenecomune.vr@virgilio.it

riunione mensile venerdì 26 febbraio

appuntamento a venerdì 26 febbraio ore 21 centro sociale per tutti i GASisti!

Presentazione Artemisia

ARTEMISIA

“Con l’energia del cuore”

Artemisia è un’azienda agricola nata dal desiderio di un gruppo di poter coltivare e produrre i prodotti del proprio territorio in modo “ armonico ”.

Per “ armonico “ intendiamo non solo l’attenzione alla massima qualità tecnica del prodotto, alle modalità di produzione naturale (terreni, coltivazione, raccolta, trasformazione, ecc.), ma anche al rispetto dei ritmi della Natura, senza forzature, in sintonia con i suoi processi ed i suoi messaggi.

Pur nel rispetto, infatti, delle procedure generali, nello stesso tempo queste non sono mai uguali a se stesse, adeguandosi alle possibili problematiche in un contatto costante di ascolto e di cura.

Ci consideriamo “ imprenditori del cuore: il nostro obiettivo è far arrivare al palato della persona che assaggia i nostri prodotti, oltre al gusto, anche il calore dell’amore che dedichiamo alle nostre coltivazioni.

L’amore rappresenta, infatti, il plusvalore della nostra produzione.

Con l’energia del cuore ed attraverso la competenza si arriva ad Artemisia.

I nostri prodotti:

L’OLIO:

Olio biologico extra vergine di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici.

Si presenta di un colore che varia dal verde all’ambrato a seconda dell’annata e della maturazione, di gusto fruttato e rotondo, di buona struttura e bassissima acidità.

I cultivar più rappresentati sono il Frantoio e il Leccino, assieme al Moraiolo e al Rosciola.

IL VINO:

Fuoco della Terra – vino rosso IGT ottenuto da vitigni Merlot e Sangiovese.

Luce della Terra – vino bianco IGT ottenuto da vitigni Trebbiano e Grechetto.

La garanzia di questi vini è che sono prodotti senza additivi, senza trattamenti termici e senza alcuna sofisticazione.

I vigneti sono a coltivazione biologica e la vendemmia viene eseguita a mano.

LO ZAFFERANO:

Lo zafferano  più pregiato, per tutti gli usi di cucina, è quello confezionato in stimmi o fili per garantirne la purezza. È il massimo del sapore e dell’aroma.

Siamo associati al Consorzio di produttori per la tutela dello zafferano “Croco del Perugino” di Città della Pieve.

La sua raccolta è eseguita completamente a mano. Il prodotto viene lavorato senza additivi o prodotti chimici.

LE CONFETTURE:

Sono prodotte con frutta selezionata di prima qualità proveniente esclusivamente da coltivazioni biologiche  e con zucchero bianco di canna biologico, senza conservanti, coloranti o addensanti.

LA LAVANDA:

Proviene da tutti i nostri giardini curati con metodi biologici, raccolta a mano, essiccata su telai e sgranata per confezionare sacchetti o cuscini riposanti per la cervicale.

il nostro GAS su “L’Arena”

Chissà perché si parla di ripartire, il nostro GAS non si è mai fermato!

Qui l’Articolo dell’Arena in pdf.

Domenica 14 Febbraio 2010 PROVINCIA Pagina 33

POVEGLIANO

Riparte il gruppo d’acquisto solidale

Riprende l’attività del Gruppo di acquisto solidale che si costituì a Povegliano nel maggio 2008. Si tratta di un gruppo di famiglie che organizza acquisti collettivi sulla base del rispetto dell’ambiente e della qualità dei prodotti. Si chiama “Poveglianoatuttogas” e i suoi iscritti si ritrovano in incontri anche per riflettere sui problemi sociali e ambientali che riguardano la società e per stare insieme.

«Acquistiamo», spiega Valentina Zuccher che fa parte del gruppo, «calzature e abbigliamento da piccole aziende italiane che utilizzano materiali eco-compatibili, non sfruttano la manodopera e vendono direttamente ai consumatori. In tal modo i prezzi diventano accessibili a tutti».

La filosofia che unisce le famiglie che aderiscono al gruppo è abbastanza semplice e questo è un esempio: «Abbiamo una convenzione con un vivaio biologico», spiega Zuccher, «dove possiamo acquistare le piante per i nostri spazi verdi. Comperiamo inoltre prodotti biologici, quali frutta e verdura, pasta e farine, riso, agrumi, formaggi. Per caffè, cioccolato e tè ci rivolgiamo all’area del commercio equo e solidale».

Il Gas si ritrova ogni ultimo venerdì del mese al piano terra del centro sociale e si può contattare via internet sul sito www.poveglianoatuttogas.org.GI.BO.

NO AGLI OGM

IL CORRIERE DELLA SERA PROPONE UN SONDAGGIO SULL’INTRODUZIONE DEGLI OGM IN ITALIA: PER FIRMARE CLICCA QUI

Ogm significa mercificare la vita, semplificando cio’ che non è semplificabile. Quali conseguenze avranno gli ogm sulla nostra salute? A che cosa servono veramente se non a renderci tutti schiavi delle multinazionali?

venerdì 29 gennaio riunione mensile

ci troviamo venerdì 29 gennaio alle ore 21 presso il centro sociale (piano terra) per la nostra riunione mensile. Di cosa parleremo: organizzazione turni e consegne frutta e verdura, impressioni e commenti sull’ordine del pesce e dei cosmetici Filanthos, la S di solidarietà: cosa significa, come metterla in pratica all’interno e fuori dal gruppo.

Il pesce entra nel paniere

NUOVO ORDINE DEL GAS ALLA COOPERATIVA DEL GOLFO

Domani dovrebbe arrivare, insieme al formaggio, il pesce della “Cooperativa del Golfo”, che così si presenta:

“La cooperativa del Golfo porta avanti una lunga tradizione marinara che si svolge tra il Golfo di Catania che va da Capo Mulini, sotto Acireale, a Capo Santa Croce in Provincia di Siracusa e Portopalo di Capo Passero, con Pescherecci operanti nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale, eseguiamo una rigorosa selezione del pesce fresco di volta in volta disponibile nelle diverse stagioni.

Il nostro impianto di produzione, realizzato nel 2006, dispone costantemente di pescato fresco e selezionato, proveniente dal mare jonio e mediterraneo della Sicilia Orientale, lavorato ancora secondo tradizioni marinare di antica origine.L’azienda è dotata di cinque linee di lavorazione (fresco, salato, sott’olio, afumicato, marinato), di impianti di eviscerazione automatica e di cottura a vapore.”

Qualità e pesci dei nostri mari: così chi non vuole rinunciare a mangiare pesce può farlo nel rispetto dell’ambiente e con attenzione  all’economia del luogo.

Una collaborazione che speriamo vada in porto!

motore di ricerca ecologico: ecosia

Iniziativa interessante, speriamo sia veramente sincera sugli obiettivi. Visivamente è molto carino!

“Sarà il primo motore di ricerca ecologico e avrà come fine ultimo la protezione di migliaia di ettari di foresta amazzonica. Lunedì prossimo sarà lanciato ufficialmente a Berlino «**Ecosia* <http://www.ecosia.org/>*», il motore di ricerca che cercherà di far concorrenza al gigante Google puntando tutto sull’arma verde. Infatti, come dichiarano i suoi ideatori, quasi l’80% dei profitti ricavati da Ecosia finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia e ogni ricerca effettuata con il motore di ricerca ambientalista salverà in media due metri quadri di foresta pluviale. Il progetto è sostenuto anche da Yahoo e Bing e partirà nello stesso giorno in cui a Copenaghen i grandi della Terra cominceranno a discutere i problemi climatici del nostro pianeta.

PUBBLICITÀ ONLINE – Ecosia userà la stessa strategia di pubblicità online ideata a suo tempo da Google e che ha fatto la fortuna della società americana. Il sito ecologico infatti otterrà uno contributo economico dagli sponsor ogni qual volta gli utenti cliccheranno sui link delle aziende pubblicizzate: «Grazie ai link sponsorizzati, i motori di ricerca guadagnano miliardi ogni anno» dichiara Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca ecologico. «Ecosia crede che esista un modo più ecologico per usare questi enormi profitti e ritiene che questi soldi potrebbero servire a combattere il riscaldamento climatico». Secondo i calcoli di Kroll se solo l’1% degli utenti di Internet usassero Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera. «Impostando Ecosia come motore di ricerca predefinito si possono colorare di verde le ricerche online, ridurre le impronte di carbonio e fare la vera differenza per il pianeta» dichiara Kroll “

dal Corriere della Sera

“ENERGIA VERDE – I server di Ecosia saranno alimentati a energia verde: «Rendendo le ricerche in rete ecologiche, gli utenti potranno prevenire il cambiamento climatico salvando le foreste in pericolo di estinzione» continua Kroll. Il WWF crede molto nel progetto e in comunicato afferma: «Ecosia sarà il motore di ricerca più ecologico del mondo. Ogni ricerca effettuata con Ecosia realmente proteggerà un pezzo di foresta pluviale. Se Ecosia diventa il tuo motore di ricerca, puoi aiutare l’ambiente ogni qual volta fai una ricerca». Secondo il WWF la situazione dell’Amazzonia e delle foreste pluviali in generale è davvero preoccupante. Negli ultimi 50 anni più della metà delle foreste pluviali del mondo sono state distrutte. Ogni anno l’attività umana contribuisce a far scomparire zone verdi che hanno in media una dimensione superiore alla superficie della Gran Bretagna. La deforestazione,infine, resta una delle principali cause del riscaldamento climatico e dell’inquinamento atmosferico.”

Banca Etica: per una finanza diversa

Mercoledì 30 dicembre è uscita su L’Arena questa intervista a Fabio Salviato, presidente di Banca Etica. Un invito anche ai “gasisti” a sceglierla per i loro risparmi.

L’INTERVISTA. Fabio Salviato, presidente dell’istituto di credito: forte impegno su Verona

«Banca Etica è decollata e ora puntiamo all’Europa»

«Lavoriamo per realizzare un’Agenzia nazionale per il microcredito e per costituire una Banca Etica Europea»

Forte impegno su Verona e un’azione per approdare alla realizzazione di una Banca Etica Europea. Un lavoro complesso in un momento di grande crisi mondiale, come dice Fabio Salviato, presidente di Banca Popolare Etica, ma che proprio da queste difficoltà trova nuovi stimoli e opportunità. La banca, che ha 12 sportelli e la sua sede a Padova e numerosi soci anche a Verona, è la prima istituzione di finanza etica nel nostro paese.

Concepita dalle organizzazioni del terzo settore, volontariato e della cooperazione internazionale è nata dieci anni fa e ha un capitale sociale di più di 20 milioni, conferito da 30 mila soci. L’Istituto raccoglie oltre 550 milioni di depositi.

Presidente Salviato, che anno è stato per Banca Etica?

«In un anno nero per l’economia mondi ale Banca Etica è andata controccorente. Il 2009 è stato di soddisfazioni. In un contesto molto difficile siamo riusciti a registrare risultati importantissimi: il capitale sociale è cresciuto del 14%, i finanziamenti erogati sono cresciuti di oltre il 20%, la raccolta è cresciuta di circa il 6% mentre i nostri fondi di investimento etici ha avuto un boom con un + 31%».

Un risul tato oltre le attese?

«Possiamo dire di aver dimostrato che non solo la finanza etica funziona, ma è anche in grado di resistere alle tempeste finanziarie».

Qual è il progetto che più ha dato soddisfazione quest’anno?

«Difficile scegliere. Banca Etica in questo momento sta finanziando circa 4 mila progetti di economia sociale e solidale. Dalle energie rinnovabili al commercio equo e solidale, dalle cooperative sociali alle Onlus che offrono servizi essenziali alle persone, dai produttori biologici alle Organizzazioni non governative che salvano vite e portano istruzione e sviluppo nel Sud del  mondo, fino alle cooperative di Libera che si battono contro le mafie e per la legalità».

E sul fronte del microcredito?

«Va avanti il nostro progetto di costituire un’Agenzia nazionale per il microcredito, strumento importantissimo di inclusione sociale e di sostegno alla nascita di microimprese che trae origine dalle esperienze del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank. Nel 2009 abbiamo anche partecipato al gruppo di lavoro dell’Onu sulla riforma della finanza mondiale e abbiamo intensificato le collaborazioni con le reti internazionali di finanza etica. Infine il nostro rifiuto di accettare i capitali illeciti rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale ha fatto molto parlare di noi e ci ha permesso di ribadire il nostro messaggio».

Quali sono i progetti finanziatio da Banca Etica a Verona?

«Con un ricchissimo panorama di associazioni del terzo settore, una grande sensibilità all’economia solidale e la presenz a di quasi mille soci, Verona è una città molto importante per Banca Etica, dove abbiamo finanziato numerosi singoli, famiglie, parrocchie e associazioni fra cui ricordiamo il Cestim, Emmaus, Famiglie Contro La Droga, Comunità Papa Giovanni XXIII, la Nostra Casa, Arci, Acli, Ctm Altromercato, Il Pellicano, Mlal e tante altre, per un totale di oltre 13 milioni di euro investiti sul territorio veronese».

Chi è il vostro socio-cliente e perché sceglie Banca Etica?

«Da una recente ricerca è emerso che 8 italiani su 10 vorrebbero una finanza più etica, che non guardi solo ai risultati economici, ai profitti e ai rendimenti ma anche alle conseguenze che ogni azione economica ha sulla società e sull’ambiente. Ebbene, tutti coloro che hanno questo tipo di sensibilità sono potenziali soci e clienti di Banca Etica. Possiamo dire che gli oltre 33 mila soci della nostra banca sono una sorta di avanguardia che ha già tradotto questa sete di giustizia in un atto concreto».

Q! uali sono! i vostri progetti?

«Banca Etica ha in programma di migliorare ulteriormente i servizi ai risparmiatori e inoltre lavoreremo a una sempre più intensa collaborazione con le reti della finanza etica in Europa e nel mondo in vista della creazione di una Banca Etica Europea». C.G.

ARRIVEDERCI AL 2010!

le famiglie di “PoveglianoatuttoGAS” augurano a tutti

un felice natale e un gioiso anno nuovo.

Arrivederci alla riunione di Gennaio, venerdì 29.

“Nel mondo c’è quanto basta per le necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità”

Gandhi