2SI’ PER L’ACQUA PUBBLICA!

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Abbiamo aderito al COMITATO REFERENDARIO VERONESE 2SI' PER L'ACQUA PUBBLICA!

Cassa 100 € devoluta per l'adesione al COMITATO REFERENDARIO VERONESE 2SI' PER L'ACQUA PUBBLICA!

AlterECO 2013: venite a trovarci!

ALTERECO 2013 A3

Domenica 14/04/2013 siete tutti invitati a Povegliano Veronese per partecipare con noi all’evento AlterECO!

Anche quest’anno (l’anno scorso ci siamo divertiti moltissimo!)  il nostro GAS partecipa attivamente con il baratto, l’organizzazione del mercatino e il bookcrossing.
Appuntamento quindi in piazza domenica 14 aprile dalle 10 alle 19, con giochi e laboratori sul riciclo, pattini con istruttore, ludobus e tanto altro……
Visto che è stato un enorme sforzo organizzare la festa e trovare gli sponsor, vi chiediamo gentilmente di diffondere l’invito ai vostri contatti.
Vi aspettiamo con le vostre famiglie!
Valentina
PoveglianoatuttoGAS

Riunione mensile 29/3/2013: parliamo di Scec, Cooperativa del Golfo, progetto orto e frutteto

Ciao a tutti

Venerdì 29/3/2013 ci troviamo alle 20:45 presso il Centro Sociale di Povegliano Veronese per la nostra riunione mensile.
Sarà l’occasione per scambiarci gli auguri di Pasqua (un paio di colombe e qualche bicchiere di vino ci sono, ovviamente se qualcuno vuole integrare…) ma anche per affrontare qualche “nostro” tema:
1. Negozio temporaneo Astorflex: come è andata?
2. SCEC: cosa sono e come possiamo utilizzarli nei nostri acquisti? Sarà con noi Andrea Tronchin
3. Cooperativa del Golfo: proposta di fornitura “conservato” per sostenere la cooperativa
4. Progetto orto e frutteto: situazione lavori
5. Situazione ordini, nuove aperture (olio?), nuove proposte fornitori (azienda di cosmesi naturale di Castel D’Azzano)
Ricordo che venerdì pomeriggio ci sarà anche la consegna del formaggio da Stefano Caruso.
Ci vediamo venerdì sera!

Negozio temporaneo Astorflex lunedì 18 marzo a Povegliano Veronese

Ciao a tutti

Come PoveglianoATuttoGAS abbiamo organizzato un “negozio temporaneo” con le nuove scarpe di Astorflex: seguiamo da anni l’esperienza di questa azienda sempre più impegnata a realizzare scarpe a minor impatto ambientale possibile, sane da indossare e anche belle e comode.
 
Lunedì 18 marzo 2013 dalle 18:00 alle 22.00 a Povegliano in sala Savoldo (sala del consiglio comunale, davanti a Villa Balladoro, accesso e parcheggio da via Cristoforo Colombo).
Passate parola. Vi aspettiamo!

Incontro “PESTICIDI E SALUTE”

Comitato Organizzatore: C. Modonesi, C. Panizza e GP. Velo
Sezione Provinciale di Verona – ISDE Italia Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona

Qui sotto trovate anche i singoli interventi dei relatori:

Cristina Micheloni, Responsabile scientifico dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB)
L’utilizzo dei pesticidi in Italia e in Europa e l’alternativa dell’agricoltura biologica

Enrico Oddone, Medico del lavoro, Università degli Studi di Pavia, membro ISDE
Pesticidi e salute umana: materiali e metodo epidemiologico

Carlo Modonesi, Zoologo, Università degli Studi di Parma, membro ISDE
Tossicità e ‘endocrine disruptors’ negli organismi animali

Celestino Panizza, Medico del lavoro, ASL di Brescia, membro ISDE
Effetti sulla salute dell’esposizione professionale e non-
professionale a pesticidi

Ernesto Burgio, Medico Pediatra, Coordinatore nazionale del Comitato scientifico di ISDE
Pesticidi ed epigenetica

Gianni Tamino, Biologo, Università degli Studi di Padova, membro ISDE
Agricoltura, pesticidi e sistemi ambientali

L’Arena Domenica 10 marzo 2013 – CRONACA – Pagina 19

CIBI E SALUTE. L´associazione medici per l´ambiente fa il punto sui fitofarmaci e sollecita più informazioni ai cittadini
«In campagna troppi pesticidi
Utilizzarne meno e meglio»
Il farmacologo Velo: «Servono i 600 prodotti oggi in commercio o è solo business? Migliorare gli studi clinici sugli effetti tossici»

Un´irroratrice di fitofarmaci in un campo

Oltre ottomila prodotti in commercio, che utilizzano all´incirca 600 principi attivi di cui poco o nulla si sa. E che nove volte su dieci vengono irrorati sulla frutta, la verdura e i prodotti animali con cui ci alimentiamo. Un giro d´affari miliardario gestito da multinazionali.
SOSTANZE CHIMICHE. Sono alcuni numeri della galassia pesticidi, ossia tutte quelle sostanze chimiche che – da sole o in associazione fra loro – vengono utilizzate per proteggere le coltivazioni dagli assalti di insetti, funghi, muffe e roditori. I consumatori italiani li conoscono e li temono, eppure di pesticidi e fitofarmaci, sino a oggi, a parlare sono soprattutto le associazioni ambientaliste, mentre il mondo scientifico resta alla finestra. Per avvicinare i medici alle tematiche della salute ambientale, la sezione veronese di Isde (Associazione medici per l´ambiente) ha organizzato ieri mattina, nella sala covegni dell´Ordine dei medici, un incontro su “Pesticidi e salute”, con gli interventi di medici del lavoro, un pediatra, uno zoologo e un agronomo.
INFORMARE I MEDICI. Spiega il presidente di Isde Verona, professor Giampaolo Velo: «È doveroso che i medici comincino a interessarsi di queste tematiche, per essere poi in grado di fornire le necessarie informazioni ai loro assistiti».
PESTICIDI E FARMACI. «Per i pesticidi», chiarisce il farmacologo, «occorre l´approccio usato con le medicine. Ogni farmaco, è un dato di fatto, provoca un piccolo o grande effetto indesiderato, ma con gli studi approfonditi e soprattutto l´utilizzo a lungo termine siamo in grado di valutare il rapporto fra rischio e beneficio, così da decidere se rinunciare all´utilizzo di un dato farmaco. Con i pesticidi questo approccio è impossibile; le variabili in campo sono troppe e soprattutto il mercato continua o offrire prodotti nuovi. Il mio suggerimento? Sono realista. Azzerare l´uso dei pesticidi è impossibile, ma sarebbe già un buon punto di partenza rispondere a una domanda apparentemente banale: in Italia servono tutti i prodotti oggi in commercio oppure è solo business? Cominciamo a ridurne il numero e a usarne meno, così sarà più facile studiarne gli effetti indesiderati».
PESTICIDI E UOMO. I dati scientifici sulle conseguenze dei pesticidi sull´uomo e sull´ambiente sono tanti e pochi ormai li contestano. Il dottor Celestino Panizza, medico del lavoro alla Asl di Brescia, ne ha elencati alcuni: negli agricoltori che utilizzano pesticidi le percentuali di tumori al cervello, alla prostata e alla pelle sono maggiori. Nei loro figli sono più elevate le possibilità di patologie congenite. Si ritiene che le api siano a rischio per i troppi pesticidi, mentre le particelle velenose finite nelle acque di alcuni laghi hanno provocato una mutazione sessuale in alcune specie di pesci. E tracce di pesticidi spesso vengono riscontrate in campioni di latte materno.
BIOLOGICO E´ MEGLIO? L´agricoltura biologica può aiutarci a ridurre la mitridizzazione da pesticidi? «L´agricoltura biologica, ossia che non usa fitofarmaci e antibiotici, è sicuramente un aiuto, ma non un elisir di lunga vita», ha spiegato l´agronoma Cristina Micheloni, «a patto che il consumatore accorci il più possibile la filiera. Più passaggi ci sono, più alta è la possibilità di contaminazione. E bisogna rivolgersi a produttori certificati. I recenti scandali, gli abusi del marchio biologico, se da un lato preoccupano, dall´altro devono tranquillizzare: significa che i controlli vengono fatti a regola d´arte». P.COL.

Incontro mensile 22 febbraio 2013: orto collettivo, negozio temporaneo, nuovi ordini

Il PoveglianoTuttoGAS torna ad incontrarci nell’ultimo venerdì del mese al Centro Sociale di Povegliano.

Ci troviamo venerdì 22 febbraio 2013 alle ore 20:45: tra gli argomenti da trattare:

  • Riepilogo degli ordini aperti e da aprire
  • Gestione logistica consegne carne e formaggio e puntualità ritiri
  • Orto collettivo: partiti! Chi partecipa?
  • Proposta organizzazione “negozio temporaneo” Astorflex + EcoGeco + progetto QUID
  • Partecipazione ad iniziative del Comune di Povegliano (albo associazioni)

Metto anche “Varie ed eventuali”? :)

Come sempre faremo accoglienza ai nuovi gasisti che vogliono far parte del nostro gruppo.

A venerdì!

Carlo

 

Orto collettivo Giorno 1

DSCN5985 

Sabato 9 Febbraio è partito il progetto di Orto collettivo del GAS di Povegliano veronese. I terreni messi a disposizione da Maria Grazia e Cristina membri storici del GAS sono stati visitati e abbiamo cominciato la lavorazione. Si era precedentemente deciso, anche con le proprietarie, di tentare un esperimento in permacoltura la rivoluzionaria soluzione ecologica di Bill Mollison un agronomo australiano.

L’intuizione di Mollison è stata quella di sfruttare il territorio adattando la coltura di conseguenza e non il contrario come invece succede nell’agricoltura convenzionale. Quindi nelle lavorazioni preparatorie invece di eliminare in vario modo le erbe infestanti le sfruttiamo come humus per le nostre piante. Le abbiamo interrate sotto uno strato di compost e poi soffocate mettendole sotto dei cartoni spessi: la mancanza di luce le ucciderà e la loro sostanza organica diverrà nel tempo humus. Ciò non elimina le infestanti dal terreno, sementi e radici rimangono attive o in dormienza in profondità. Ma per dirla tutta neppura un diserbante come il Round-Up della Monsanto le elimina completamente, anzi le rende più resistenti ad altri tipi di diserbanti costrigendoci ad utilizzare prodotti chimici via via più forti e letali.

Orto in comune del GAS Giorno -2

E’ in fase di avvio l’orto del GAS. Questa nuova esperienza di condivisione dello spazio agricolo per l’autoproduzione di ortaggi ad uso domestico sta per prendere il via sabato pomeriggio.

Tutto in questa esperienza sarà un esperimento. Sperimenteremo il lavoro comune e l’equa condivisione dei beni per cercare di creare un piccola e industriosa comunità all’interno del GAS. Sperimenteremo tecniche nuove anche per i più capaci per cercare di raggiungere una fase di permacoltura. Sperimenteremo l’introduzione di varietà diverse di ortaggi per cercare di non dipendere troppo dalle industrie di produzione sementizie.

Al più presto altre descrizioni e immagini

La nuova PAC cambia tutto così che nulla cambi

 

La lunga strada verso una produzione agricola responsabile e giusta si è allungata un altro po’. La commissione europea e il parlamento europeo hanno bloccato una svolta ecologista nelle politiche agricole  e sostanzialmente hanno prevalso gli interessi dei grandi distributori e della macroeconomia agricola dell’unione. Con buona pace di associazioni come Slow food e WWF la PAC (politica agricola comune)è stata cambiata in commissione agricoltura europea e dal parlamento europeo.

La prima stesura, scritta a due mani dal commissario europeo Dacian Ciolos e dalle associazioni ambientaliste, tendeva a riportare il meccanismi dei contributi agricoli europei nell’ambito di incentivare produzioni virtuose e combattere sistemi monocolturali. Invece gli obblighi di GREENING, posti come cardine per poter accedere ai contributi europei, sono stati sensibilmente modificati. La superficie sotto la quale si è esonerati si passa da 3 a 10 ettari, da 10 a 30 ettari ci sarà l’obbligo di turnazione di almeno 2 culture e sopra i 30 ettari di 3 colture. Inoltre le aree ecologiche, ovvero la parte dell’azienda destinata alla naturalizzazione del paesaggio, passano da un obbligo del 7% della superficie al 3% che in alcuni casi può essere innalzato al 5% nel 2016. Verranno  considerate aree ecologiche anche  i pascoli e le arboricolture. Non vengono modificati i contributi europei per la agricoltura, i quali attualmente assorbono il 34% delle risorse dell’intera comunità europea. Non vengono presi provvedimenti verso le coltivazioni ogm: saranno normate solo dai precedenti regolamenti e da leggi nazionali degli stati membri. È bene notare che in questi parametri rientrano l’85 % delle aziende agricole europee, le quali non saranno incentivate a cambiare tipologie di coltivazioni.

Tale modifica fa esultare la grande distribuzione organizzata, i possessori delle grandi aziende e i grossisti, ma anche sigle di piccoli agricoltori come Coldiretti e Confagricoltura; i quali vedevano in queste imposizioni la grande lunga mano di Carlo Pertini (fondatore e presidente di Slow Food). In realtà la nuova PAC non cambia, o lo farà in modo molto modesto, i ruoli di potere all’interno del mondo agricolo. Le grandi industrie potranno comprare mais, soia, latte e altri prodotti a prezzi ridicoli in un mercato con molte eccedenze; le imprese agricole piccole e medie dovranno affidarsi ai contributi europei unicamente per sopravvivere; le grandi imprese, invece, saranno poco incentivate a modificare le produzioni e a ridurre l’impatto avendo come obiettivo, più che la produzione in se, l’acquisizione dei contributi europei; la grande distribuzione continuerà nello speco di riempire i suoi supermercati solo per far vedere l’abbondanza e noi consumatori manterremo una filiera lunghissima che pure finanziamo con le nostre tasse. 

 

 

Bookcrossing a Povegliano

 

BookCrossing

BookCrossing.com

 

 

 

Cristoforo Colombo, come ben sapete, non ha scoperto l’America, ma se l’è ritrovata davanti mentre stava andando in Cina. Per poi scoprire che milioni di altre persone, gli Indios, sapevano esattamente dov’era sta America.  È successa, poco tempo fa, anche a me una cosa simile.

In una delle nostre riunioni stavo esponendo il progetto del NOI di Povegliano veronese per la fiera del libro, da cui ricavare dei fondi per il volontariato giovanile e chiedevo se qualcuno volesse partecipare. Carlo, il nostro internauta, come sempre aveva già saputo di un movimento web sui libri:

“Ma perché, come GAS, non partecipiamo con il bookcrossing?”

La mia naturale risposta da tipico uomo italico è stata “BOOKCROSSING? Cos’è il Bookcrossing?”

“Il bookcrossing è un movimento di interscambio di libri, ma prova andare sul sito www.bookcrossing-italy.com

Trovato il sito, la mia curiosità ha trovato un nuovo mondo di cultura ed economia alternativa. Il boocrossing è lo scambio tra persone sconosciute di romanzi, testi scientifici, fumetti, saggi umanistici, partiture musicali: insomma di tutta la cultura cartacea possibile da concepire. Il giusto pensiero generatore di tale iniziativa è: ‘un libro contiene cultura e la cultura è di tutti, ma i libri hanno dei proprietari che spesso li tengono chiusi a prendere polvere in qualche libreria o, peggio, in un scatolone. Bisogna liberare i libri per liberare la cultura’. Il bookcrossing è perciò una liberazione, o rilascio, di un libro. Il rilascio non è un mezzo per liberare la soffitta, ma per condividere qualcosa con chi non si conosce. Il rilascio non è una donazione ad ignoti, ma una ripartizione del proprio sapere. Il rilascio non è una biblioteca, ma un atto tra privati che vogliono aderire ad un progetto globale.

Le modalità sono semplici si prende un libro, si registra il libro sul sito, si scrive il codice o BCID sul libro (sempre sul sito per chi vuole sono disponibili delle etichette), si lascia il libro dove si vuole (su delle panchine, in un bar, attaccato ad un albero, ecc…) si segnala sempre sul sito il luogo del rilascio. Da lì chiunque potrà andare a recuperare il libro, se vuole andare sul sito e scrivere BCID nell’apposita casella per segnalare il ritrovamento, leggerselo e rilasciarlo a sua volta. Il secondo rilascio, se ci pensate, è l’azione principale.

Durante la Fiera del Libro, devo dire, che purtroppo il nostro entusiasmo non è stato raccolto. La persona comune non riesce a capire come sia possibile che qualcuno decida di lasciare un bene alla mercé di chiunque. Noi, però, non ci arrendiamo convinti come siamo che il futuro sia nella condivisione dei nostri beni e d’altra parte noi non consideriamo ‘bene’ dei fogli di carta con su scritto delle parole, ma il contenuto delle parole.

Tra poco continueremo l’esperienza insieme con la biblioteca di Povegliano veronese i contatti ci sono già stiamo aspettando un evento per lanciare l’iniziativa in pianta stabile. La nostra speranza è tale iniziativa possa finalmente ricevere le attenzioni che merita e non si perda tra i rivoli della fretta moderna.

Riunione mensile del 30 Novembre

Stasera ci sarà, come di consueto, la riunione mensile del GAS al Centro Sociale di Povegliano.

Ci troviamo alle 20.45 per quella che è l’ultima riunione del 2012, in cui faremo un punto della situazione attuale.