Banca Etica: per una finanza diversa
Mercoledì 30 dicembre è uscita su L’Arena questa intervista a Fabio Salviato, presidente di Banca Etica. Un invito anche ai “gasisti” a sceglierla per i loro risparmi.![]()
L’INTERVISTA. Fabio Salviato, presidente dell’istituto di credito: forte impegno su Verona
«Banca Etica è decollata e ora puntiamo all’Europa»
«Lavoriamo per realizzare un’Agenzia nazionale per il microcredito e per costituire una Banca Etica Europea»
Forte impegno su Verona e un’azione per approdare alla realizzazione di una Banca Etica Europea. Un lavoro complesso in un momento di grande crisi mondiale, come dice Fabio Salviato, presidente di Banca Popolare Etica, ma che proprio da queste difficoltà trova nuovi stimoli e opportunità. La banca, che ha 12 sportelli e la sua sede a Padova e numerosi soci anche a Verona, è la prima istituzione di finanza etica nel nostro paese.
Concepita dalle organizzazioni del terzo settore, volontariato e della cooperazione internazionale è nata dieci anni fa e ha un capitale sociale di più di 20 milioni, conferito da 30 mila soci. L’Istituto raccoglie oltre 550 milioni di depositi.
Presidente Salviato, che anno è stato per Banca Etica?
«In un anno nero per l’economia mondi ale Banca Etica è andata controccorente. Il 2009 è stato di soddisfazioni. In un contesto molto difficile siamo riusciti a registrare risultati importantissimi: il capitale sociale è cresciuto del 14%, i finanziamenti erogati sono cresciuti di oltre il 20%, la raccolta è cresciuta di circa il 6% mentre i nostri fondi di investimento etici ha avuto un boom con un + 31%».
Un risul tato oltre le attese?
«Possiamo dire di aver dimostrato che non solo la finanza etica funziona, ma è anche in grado di resistere alle tempeste finanziarie».
Qual è il progetto che più ha dato soddisfazione quest’anno?
«Difficile scegliere. Banca Etica in questo momento sta finanziando circa 4 mila progetti di economia sociale e solidale. Dalle energie rinnovabili al commercio equo e solidale, dalle cooperative sociali alle Onlus che offrono servizi essenziali alle persone, dai produttori biologici alle Organizzazioni non governative che salvano vite e portano istruzione e sviluppo nel Sud del mondo, fino alle cooperative di Libera che si battono contro le mafie e per la legalità».
E sul fronte del microcredito?
«Va avanti il nostro progetto di costituire un’Agenzia nazionale per il microcredito, strumento importantissimo di inclusione sociale e di sostegno alla nascita di microimprese che trae origine dalle esperienze del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank. Nel 2009 abbiamo anche partecipato al gruppo di lavoro dell’Onu sulla riforma della finanza mondiale e abbiamo intensificato le collaborazioni con le reti internazionali di finanza etica. Infine il nostro rifiuto di accettare i capitali illeciti rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale ha fatto molto parlare di noi e ci ha permesso di ribadire il nostro messaggio».
Quali sono i progetti finanziatio da Banca Etica a Verona?
«Con un ricchissimo panorama di associazioni del terzo settore, una grande sensibilità all’economia solidale e la presenz a di quasi mille soci, Verona è una città molto importante per Banca Etica, dove abbiamo finanziato numerosi singoli, famiglie, parrocchie e associazioni fra cui ricordiamo il Cestim, Emmaus, Famiglie Contro La Droga, Comunità Papa Giovanni XXIII, la Nostra Casa, Arci, Acli, Ctm Altromercato, Il Pellicano, Mlal e tante altre, per un totale di oltre 13 milioni di euro investiti sul territorio veronese».
Chi è il vostro socio-cliente e perché sceglie Banca Etica?
«Da una recente ricerca è emerso che 8 italiani su 10 vorrebbero una finanza più etica, che non guardi solo ai risultati economici, ai profitti e ai rendimenti ma anche alle conseguenze che ogni azione economica ha sulla società e sull’ambiente. Ebbene, tutti coloro che hanno questo tipo di sensibilità sono potenziali soci e clienti di Banca Etica. Possiamo dire che gli oltre 33 mila soci della nostra banca sono una sorta di avanguardia che ha già tradotto questa sete di giustizia in un atto concreto».
Q! uali sono! i vostri progetti?
«Banca Etica ha in programma di migliorare ulteriormente i servizi ai risparmiatori e inoltre lavoreremo a una sempre più intensa collaborazione con le reti della finanza etica in Europa e nel mondo in vista della creazione di una Banca Etica Europea». C.G.
