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	<title>PoveglianoATuttoGAS &#187; casa</title>
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	<description>Il GAS di Povegliano Veronese</description>
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		<title>sacchetti in Mater-Bi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stered</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo di non essere l&#8217;unica nel gas che creda che la s oltre a solidale voglia dire anche sostenibile. Per questo abbiamo deciso di provare a ridurre la plastica che usiamo in casa. Un modo è utilizzare i sacchetti da freezer in Mater-Bi. Sono sacchetti difficilmente riciclabili dopo il primo utilizzo e spesso vanno buttati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo di non essere l&#8217;unica nel gas che creda che la s oltre a solidale voglia dire anche sostenibile.</p>
<p>Per questo abbiamo deciso di provare a ridurre la plastica che usiamo in casa.</p>
<p>Un modo è utilizzare i sacchetti da freezer in Mater-Bi. Sono sacchetti difficilmente riciclabili dopo il primo utilizzo e spesso vanno buttati nel secco perché troppo sporchi.</p>
<p>Questi nuovi sacchetti finiranno nell&#8217;umido, insieme agli eventuali avanzi del cibo che hanno contenuto.</p>
<p><a href="http://poveglianoatuttogas.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/IMG00399-20100707-1728.jpg"><img class="alignnone size-full" title="IMG00399-20100707-1728.jpg" src="http://poveglianoatuttogas.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/IMG00399-20100707-1728.jpg" alt="" width="663" height="498" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fpoveglianoatuttogas.org%2F2010%2F07%2F07%2Fsacchetti-in-mater-bi%2F&amp;title=sacchetti%20in%20Mater-Bi">Share/Save</a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Incontro del 30/04 presso il GASNogarole a Villa Manara</title>
		<link>http://poveglianoatuttogas.org/2009/04/02/200/</link>
		<comments>http://poveglianoatuttogas.org/2009/04/02/200/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 09:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[intergas]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
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		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

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		<description><![CDATA[Come saper riconoscere i tagli migliori e come usarli al meglio. A cura del dott. Veterinario Nonis dell’Usl di Bussolengo Nell’accezione comune la carne s’intende come la parte muscolare di un animale in realtà è la parte più nobile dell’animale stesso perché per legge è considerata tutte le parti commestibili dell’animale da macello. Allora come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Come saper riconoscere i tagli migliori e come usarli al meglio.</span></span></h3>
<h3><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">A cura del dott. Veterinario Nonis dell’Usl di Bussolengo</span></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Nell’accezione comune la carne s’intende come la parte muscolare di un animale in realtà è la parte più nobile dell’animale stesso perché per legge è considerata tutte le parti commestibili dell’animale da macello. Allora come possiamo sapere se ciò che mangiamo è di buona qualità?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Prima di tutto dobbiamo guardare l’etichetta che per legge è sempre presente al momento della vendita. Sull’etichetta noi possiamo vedere informazioni come:</span></span></p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">La specie e la razza dell’animale macellato o, nel caso di prodotti composti, il suo miscuglio dove è riportato sempre in ordine di prevalenza;</span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">La nazione di nascita e di macello dell’animale;</span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Il tipo di animale secondo una classificazione d’età;</span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">E data di scadenza del prodotto;</span></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Com’è possibile riconoscere un buon taglio di carne?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Un buon taglio di carne che si rispetti è stato frollato in modo adeguato ed ha un buon contenuto di grasso, e come si vede se è ben frollato?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">La carne frollata al tatto è morbida non si sentono come dei piccoli stuzzicadenti (ciò vuol dire che il taglio non è stato lavorato meccanicamente per sostituire la frollatura), il suo colore è uniforme e non ci sono piccole chiazze nerastre sulla superficie e non perde troppi liquidi sul bancone (sintomo che è stato surgelato velocemente quando la carne non era sufficientemente asciutta), il grasso esterno è spesso e si vedono chiaramente i tagli di rifilatura compiuti dal macellaio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Il bravo macellaio (si tratta di solito di macellerie locali e non macellerie dei supermercati) non toglie mai troppo grasso dal taglio di carne e ne taglia una porzione solo al momento della vendita, non lo prepara in vaschette preconfezionate. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Come si conserva correttamente a casa la carne?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Principalmente per preservare al meglio le sue caratteristiche si può conservarla in frigorifero, è bene utilizzare un pezzo intero o comunque molto grande con del grasso esterno, ricordandoci di rifilarlo prima dell’uso, oppure si può congelare in freezer in modo veloce (freezer poco pieno, programma surgelante) e poi scongelarla in modo lento in frigorifero (mai a fiamma viva).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Qual è il modo migliore per cucinarla?</span></span></p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Per pezzi di taglio nobile con molto grasso (filetto, costata, fiorentina ecc.) è bene utilizzare un metodo di cottura a secco a circa 200°C in forno o alla brace, i pezzi devono essere con uno spessore superiore al mezzo centimetro e con del grasso attaccato. In questo modo il grasso si scioglierà e manterrà la carne morbida evitando che si cuocia troppo;</span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">Per pezzi più muscolari con meno grasso e più tessuto connettivo (noce, girello, sottogola ecc.) si consiglia una cottura in umido a 100°C (lessi e bolliti) a pezzi interi o tagliati a dadini. In questo modo l’acqua calda aiuta a sciogliere i nervi e i tendini presenti;</span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Arial;">La cottura alla piastra è sconsigliabile se non per i prodotti composti molto grassi come hamburger o wùstel;</span></span></li>
</ul>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fpoveglianoatuttogas.org%2F2009%2F04%2F02%2F200%2F&amp;title=Incontro%20del%2030%2F04%20presso%20il%20GASNogarole%20a%20Villa%20Manara">Share/Save</a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La palla che lava</title>
		<link>http://poveglianoatuttogas.org/2008/10/27/la-palla-che-lava/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 10:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stered</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao, ho scritto questo post sul mio blog personale, lo posto anche qui, mi sembra sia uno strumento interessante, sia nell&#8217;ottica di salvaguardia ambientale che in quella di risparmio. Stefania Da Luglio il nostro bucato è passato attraverso vari stadi di utilizzo di detersivi ed affini. Il primo passo è stato il detersivo alla spina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, ho scritto questo post sul mio blog personale, lo posto anche qui, mi sembra sia uno strumento interessante, sia nell&#8217;ottica di salvaguardia ambientale che in quella di risparmio.<br />
Stefania</p>
<p>Da <a href="http://stered.wordpress.com/2008/07/16/risparmiare-e-riciclare/">Luglio</a> il nostro bucato è passato attraverso vari stadi di utilizzo di detersivi ed affini.</p>
<p>Il primo passo è stato il detersivo alla spina per evitare il contenitore di plastica.</p>
<p>Il secondo passo è stato il detersivo alla spina biologico, con tensioattivi di origine vegetale, in modo da tentare di avere un impatto ambientale non più legato alla chimica, ma solo a materie vegetale, più biodegradabili.</p>
<p>Il terzo passo è quello di non usare più i detersivi ma strumenti alternativi. Nel mezzo la prova delle noci di saponina, che se da una parte sono completamente vegetali, dall&#8217;altra il loro commercio sembra contribuire al disboscamento dell&#8217;India.</p>
<p>Da qualche giorno sto facendo il bucato con la <a href="http://www.patch-haopi.com/it/default.aspx?ProReference=BioWashBall">Biowashball</a></p>
<p><a href="http://www.patch-haopi.com/it/default.aspx?ProReference=BioWashBall"><img class="alignnone size-full wp-image-236" title="prodg-biowashball2" src="http://stered.files.wordpress.com/2008/10/prodg-biowashball2.jpg" alt="" width="172" height="198" /></a></p>
<p>La biowashball è una palla di plastica con all&#8217;interno delle sfere di ceramica.</p>
<p>La descrizione sul <a href="http://www.patch-haopi.com/it/default.aspx?ProReference=BioWashBall">sito </a>recita:</p>
<p><em>&#8220;Rispetto ad un processo di lavaggio normale, la sfera di lavaggio Biowashball diminuisce i rischi di allergia correlati con i detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere, fa risparmiare e preserva la natura.</em></p>
<p><em>- Benessere: nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria.</em></p>
<p><em>- Antibatterica: sopprime i microrganismi patogeni.</em></p>
<p><em>- Economica: elimina l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno), risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).</em></p>
<p><em>- Ecologica (senza fosfati): preservazione dell’acqua e delle falde freatiche.</em></p>
<p><em>- La Biowashball è una sfera di lavaggio che rappresenta un’alternativa duratura all’utilizzo della palma da sapone indiana (frutto del Sapindus Mukorossis) il cui uso intensivo è attualmente all’origine di una deforestazione in massa delle foreste dell’India e del Nepal.</em></p>
<p><em>La Biowashball è stata inserita nella guida degli ecoprodotti.&#8221;</em></p>
<p>Ho provato la palla con vari tipi di bucato, il primo che ho fatto era composto da t-shirt bianche, camicie maschili ed asciugamani chiari. Uno degli asciugamani era macchiato di sangue. All&#8217;uscita dalla lavatrice le magliette e le camicie erano pulite, l&#8217;asciugamano aveva ancora gli aloni delle macchie, ma non sono mai riuscita a togliere macchie del genere solo con il detersivo, considerando che i miei lavaggi non superano MAI i 40° C .</p>
<p>Non ho usato ammorbidenti, non ho usato anticalcare, solo le prime volte il 1/5 di detersivo indicato nelle istruzioni. Nelle ultime neanche quello.</p>
<p>Per il bucato normale di due persone adulte che non sporcano in maniera particolare i vestiti, il risultato è paragonabile ai quello ottenuto nei miei bucati con detersivo in acqua tiepida o fredda che faccio da ormai anni.</p>
<p>Ovviamente se si è abituati allo spreco di lavare in acqua calda e si vuole il bianco che più bianco non si può, non si avrà lo stesso risultato, perchè non c&#8217;è chimica e non ci sono sbiancanti ottici.</p>
<p><strong>UPDATE 25 Novembre 2008<br />
</strong></p>
<p>Aggiungo qui, dopo un mese di utilizzo, alcune considerazioni.</p>
<p>Per il cotone bianco ho smesso di usare la sola palla. Mi sono resa conto che certi capi di abbigliamento non riuscivano ad essere abbastanza puliti (non bianchi).</p>
<p>Io sto utilizzando una palla per una lavatrice da 5 Kg. Non so se il problema potrebbe essere risolto con due palle, in questo momento alterno o aggiungo del detersivo biologico a tutti i lavaggi che sto facendo.</p>
<p><strong>UPDATE 25 Novembre 2008<br />
</strong></p>
<p>Aggiungo qui, dopo un mese di utilizzo, alcune considerazioni.</p>
<p>Per il cotone bianco ho smesso di usare la sola palla. Mi sono resa conto che certi capi di abbigliamento non riuscivano ad essere abbastanza puliti (non bianchi).</p>
<p>Io sto utilizzando una palla per una lavatrice da 5 Kg. Non so se il problema potrebbe essere risolto con due palle, in questo momento alterno o aggiungo del detersivo biologico a tutti i lavaggi che sto facendo.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fpoveglianoatuttogas.org%2F2008%2F10%2F27%2Fla-palla-che-lava%2F&amp;title=La%20palla%20che%20lava">Share/Save</a> </p>]]></content:encoded>
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