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	<title>PoveglianoATuttoGAS &#187; manipolazione genetica</title>
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	<description>Il GAS di Povegliano Veronese</description>
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		<title>tolleranza zero agli OGM e ai loro fans istituzionali</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 09:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentinazuccher</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UN DOCUMENTO DI APPROFONDIMENTO SU BIOLOGICO E OGM Cooperativa agricola biologica “La Terra e il Cielo” Arcevia (An), 13 Maggio 2009 Sommario: La legge truffa sul biologico / La balla della coesistenza / Un meccanismo diabolico / Porte aperte agli ogm sulla nostra tavola / Perché no agli ogm / Dannosità degli ogm / Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>UN DOCUMENTO DI APPROFONDIMENTO SU BIOLOGICO E OGM</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Cooperativa agricola biologica “La  Terra e il Cielo”</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Arcevia (An), 13 Maggio 2009</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sommario:  La legge truffa sul  biologico / La balla della coesistenza  /  Un meccanismo diabolico  / Porte aperte agli ogm sulla nostra tavola / Perché no agli ogm /  Dannosità degli ogm /  Le nostre proposte / Una nuova concezione  del potere</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>UNA TRUFFA DENTRO LA NUOVA LEGGE  SUL BIOLOGICO</strong>. La nuova legge europea sul biologico, entrata in  vigore all&#8217;inizio del 2009, prevede che un alimento possa ancora chiamarsi  biologico ed essere considerato e venduto come tale, pur in presenza  di una contaminazione fino allo 0,9% di OGM (organismi geneticamente  modificati).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Gli agricoltori biologici non sono  affatto d&#8217;accordo su questo aspetto, che viene loro imposto. Una delle  prerogative principali e una delle regole essenziali del biologico è  che sia esente da OGM, in ogni fase di creazione di un alimento, dalla  semina al prodotto finito. Tale prerogativa il mondo del biologico vuole  conservare intatta, tramite le sue associazioni, e perciò, indipendentemente  da cosa dice la legge, considera non biologico un alimento contaminato  OGM. L&#8217;unica regola valida e ammissibile per gli OGM nel biologico è  la TOLLERANZA ZERO.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il biologico, come ben si sa, è nato  per opporsi all&#8217;inquinamento chimico di suolo, acqua, aria, piante,  animali, cibo, ambiente e uomo, e per collaborare alla creazione di  un ambiente agricolo armonico. Ma l&#8217;inquinamento da manipolazione genetica,  si prospetta come enormemente più grave rispetto all&#8217;inquinamento chimico.  Un alimento biologico inquinato con OGM è un puro non senso che può  nascere solo in menti a loro volta &#8220;manipolate&#8221;, come lo sono  gli organismi che vogliono promuovere.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Altrettanto totalmente contrari alla  contaminazione sono la maggior parte dei consumatori di prodotti biologici,  che non ammettono presenza di inquinamenti da OGM.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E contrari agli OGM non sono solo i  coltivatori e consumatori di alimenti biologici, ma anche la gran maggioranza  di tutti i consumatori, anche quelli di alimenti convenzionali, così  come quasi tutto il variegato mondo agricolo italiano, il quale vuole  proteggere la qualità e il valore degli alimenti made in Italy, che  sono di assoluta eccellenza mondiale, contraddistinti anche da svariati  marchi di qualità.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Come mai è stata introdotta questa  regola?! Non certo per tutelare il mondo del biologico da contaminazioni  accidentali da OGM, come si vuol far credere, ma al contrario per aggiungere  al danno la beffa e voler permettere ai contaminatori di non pagare  i danni in caso di contaminazione. E&#8217; cioè una legge tutta a favore  delle poche ed enormi multinazionali produttrici degli OGM, Monsanto  in testa, e da esse voluta e promossa con azione di lobbing presso le  istituzioni europee.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma gli agricoltori europei, biologici  e non biologici, e in particolare quelli italiani, non possono e non  vogliono vendere prodotti inquinati da OGM e chiedono che chi inquina  sia obbligato a pagare completamente tutti i danni arrecati. Un agricoltore  biologico ha il dovere morale, secondo la propria etica, di distruggere  le proprie colture contaminate con OGM, perché non vuole vendere prodotti  contaminati, né come biologici né come convenzionali, ritenendoli  dannosi alla salute e all&#8217;interesse pubblico.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Si consideri anche che l&#8217;agricoltore  biologico non sottostà solo alle leggi europee, ma anche ai disciplinari  di conduzione biologica dell’ associazione di tutela del biologico  alla quale aderisce e viene controllato, dagli organismi di controllo  accreditati, sull&#8217;osservanza di tali disciplinari. Ma nessuna associazione  del biologico accetta come regola valida la contaminazione anche minima  da OGM. Senza contare che i negozi di alimenti biologici e le organizzazioni  dei consumatori non accettano in ogni caso prodotti inquinati OGM.   Perciò le imprese responsabili dell&#8217;inquinamento di altre colture,  attraverso la coltivazione di piante GM, devono essere  chiamate  a risarcire tutto il raccolto contaminato più i danni apportati all&#8217;immagine  delle aziende contaminate, anche per le vendite future.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E non solo! Occorre anche considerare  che l&#8217;inquinamento delle colture si traduce anche in un inquinamento  OGM permanente del terreno, attraverso i resti delle piante, che rimangono  in esso. E&#8217; già stato documentato da ricerche serie l&#8217;impatto negativo  dei resti di colture GM sulla vita del terreno e sui microrganismi benefici  per il suolo. Va dunque considerato anche il danno relativo all’impedimento  a coltivare biologico per almeno 5 anni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Tuttavia sia chiaro che a noi non interessa  affatto il risarcimento dei danni, ma interessa fermare la coltivazione  e il commercio di piante geneticamente modificate  e l’alimentazione  da materie prime da esse provenienti, che ci sembra pura follia, allo  stato attuale delle ricerche. Solo per questo motivo mettiamo in campo  anche l&#8217;argomento degli ingenti danni che chiederemmo di pagare.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span id="more-294"></span>Tutto questo è riferito ai danni arrecati  alle singole imprese agricole, ma i danni sociali si preannunciano come  molto più ingenti. Chi li pagherà questi?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nell’ipotesi di evidenziazione futura  di danni alla salute fisica e psichica dei cittadini, causati dagli  OGM, le istituzioni che hanno approvato norme  favorevoli agli  OGM, trascurando protervamente il  principio di precauzione e le  numerose prove già disponibili sulla dannosità degli ogm e la volontà  della maggioranza dei cittadini, dovranno essere chiamate, dalle organizzazioni  civiche e dei consumatori, a massicci risarcimenti dei danni provocati.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Un aspetto estremamente grave di questa  vicenda è quello della “lesa democrazia”.  Alcuni burocrati  e  politici dell’ Unione Europea, e le multinazionali che stanno  alle loro spalle, si permettono di decidere cosa si debba intendere  per “biologico”, contro quello che sostengono gli agricoltori che  il biologico lo hanno creato e i consumatori che se ne nutrono.   E impongono, senza possibilità di replica, la loro visione e i loro  interessi.  Questa è pura dittatura, intollerabile!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Dunque la legge europea tollera lo  0,9% di contaminazione per il biologico. Sembra però che ci sia ancora  la possibilità per i singoli stati di limitare questa soglia allo 0,1%  (minimo rilevabile) o allo zero.  Lo stato italiano non si sa ancora  cosa deciderà in proposito, ma vogliamo ancora sperare positivamente.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Tuttavia è a livello europeo che il  limite andrebbe portato al minimo rilevabile.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>LA BALLA DELLA COESISTENZA</strong>.  Prima di questa legge le istituzioni europee avevano già fatto una  azione gravissima favorevole alla coltivazione degli OGM. La famigerata  commissione europea (dal nostro punto di vista solo così si può aggettivare),  ha dato indicazione ai governi di preparare delle leggi che introducano  e disciplinino la “coesistenza” di coltivazioni convenzionali, biologiche  e GM, sottoponendosi ai diktat degli interessi delle multinazionali  degli OGM, attraverso i ricatti dell’ Organizzazione mondiale del  commercio (WTO). La stessa commissione ha dichiarato non valide le leggi  regionali che impediscono le coltivazioni OGM nel loro territorio. Così  è avvenuto, per esempio per la nostra regione (Le Marche)! C&#8217;è da  chiedersi chi ha autorizzato costoro a comandare in casa altrui! E poi  ci si chiede perché le popolazioni europee quando possono votare sono  contrarie a questo tipo di istituzioni dittatoriali europee (non all’Europa  e ad istituzioni realmente democratiche)!!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Gli agricoltori, biologici e non biologici,  affermano che la coesistenza non è possibile, dato che l&#8217;inquinamento  avviene anche nel raggio di molti chilometri di distanza, per l&#8217;azione  degli insetti impollinatori e/o del vento, come è già stato ampiamente  dimostrato, e dato anche che le misure complessive per prevenire la  contaminazione, non solo in campo, ma anche nelle fasi successive, sarebbero  ingenti. Vanno infatti considerate anche le operazioni di raccolta con  le mietitrebbie, che passando da un campo all&#8217;altro dovrebbero essere  accuratamente pulite, così come i trasporti, da quello del raccolto  ai successivi, gli stoccaggi, e tutte le altre operazioni che sono foriere  di contaminazione. Ci sono già problemi nel differenziare i prodotti  biologici da quelli convenzionali ed essi si aggraverebbero con l&#8217;aggiunta  delle colture GM, da gestire con ulteriori stoccaggi e linee differenziate.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La coesistenza fra coltivazione GM  e altri tipi di coltivazione non è tecnicamente, economicamente e umanamente  possibile, soprattutto perché le colture GM si comportano in pratica  come colture killer per tutto il resto che trovano sulla loro strada  e nei dintorni. La coltura GM parassita le altre colture fino a farle  scomparire. La coesistenza è una favola, che ci si vuole raccontare  per addormentarci, ma noi preferiamo rimanere ben svegli.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">I burocrati pro OGM dell&#8217;Unione europea  vogliono farci credere che la possibilità di coltivare piante GM sia  una questione di libertà. Ciascun agricoltore dovrebbe essere libero  di scegliere se coltivare tradizionale o biologico o geneticamente manipolato.  Eppure sappiamo bene che non si hanno tutti i diritti a disposizione  nel proprio paniere! Esiste forse il diritto e la libertà di uccidere  gli altri, di stuprarli, di annientarli? Allo stesso e identico modo  non può esistere il diritto di coltivare ogm, quando questo diritto  danneggia gravemente tutti gli altri coltivatori del territorio e toglie  loro, questa volta sì, la libertà di coltivare come vogliono. Chi  toglie, dunque, la libertà a chi?! Il re è nudo e l&#8217;inganno facilmente  scoperto! I falsi paladini della libertà sono autentici dittatori che  cercano di imbellettarsi e mascherarsi per non essere riconosciuti nella  loro vera natura.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sappiamo bene che per sfondare il muro  della opposizione popolare agli OGM, le grandi industrie interessate  sono disposte a pagare bene, in un primo tempo, quegli agricoltori che  si prestano al gioco (salvo spremerli successivamente). Per questo motivo  è bene che teniamo fermo anche il principio che a fronte di un&#8217;alta  remunerazione promessa per poco tempo, dovranno pagare ingenti danni  arrecati agli altri coltivatori in caso di contaminazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le industrie degli OGM hanno svolto  presso le istituzioni europee una tenace, costante ed incalzante azione  di promozione dei propri interessi, che ha portato dapprima alla approvazione  delle disposizioni sulla cosiddetta “coesistenza” e poi alla recente  disposizione dello 0,9% all’interno della nuova legge europea sul  biologico.  Certamente i mezzi finanziari e di corruzione non mancano  per proseguire nella conquista e distruzione del mondo naturale a favore  del monopolio OGM; corruzione che si spinge verso i politici, le istituzioni,  i mass media, il mondo accademico e della ricerca scientifica, verso  gli pseudo-scienziati, che invece della verità, della precauzione e  dell’interesse generale, cercano successo e denaro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>UN MECCANISMO DIABOLICO</strong>:   I ricercatori delle multinazionali degli OGM “sparano” dentro alle  cellule di una pianta alcune sequenze di DNA prese da un altro tipo  di organismo (per esempio da un batterio).  La pianta sarà così  modificata geneticamente perché costretta ad ospitare sequenze di DNA  ad essa estranee.  Una volta che queste sequenze sono entrate la  pianta rimane modificata per sempre.  Questa modifica viene brevettata.   Supponiamo che, per esempio, alcune varietà di mais molto valide e  produttive vengano modificate geneticamente e brevettate (e lo stesso  gioco si può fare con qualsiasi tipo di pianta).  Con il diffondersi  della pianta modificata e con la contaminazione della impollinazione,  attraverso vento o insetti, nel giro di alcuni decenni le piante non   modificate non esisterebbero più e piante prima naturali, a disposizione  di tutti, diverrebbero di esclusiva proprietà di poche multinazionali.   Normalmente da migliaia di anni gli agricoltori hanno potuto tenere  le loro sementi e riseminarle nei loro campi.  Ma con la trappola  mortale degli OGM non sarebbe più possibile.  La pianta geneticamente  modificata è di esclusiva proprietà della multinazionale che l’ha  brevettata.  Negli Usa e in Canada sono successi molti casi in  cui gli agricoltori contaminati che hanno riseminato le loro sementi  sono stati denunciati e costretti a pagare multe salate perché avevano  seminato un seme modificato geneticamente senza aver pagato la tassa  al brevetto.  Ancora una volta al danno della contaminazione segue  la beffa di non poter più usare le proprie sementi e, addirittura,  di dover pagare delle panali, per essere stati inquinati!  Se la  manipolazione genetica andasse avanti, il mondo naturale diventerebbe  di proprietà esclusiva di poche multinazionali!!  Come chiamare  tutto questo se non il dominio del “diavolo” più terribile all’interno  della mente e della coscienza dell’uomo?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>PORTE APERTE AGLI OGM SULLA NOSTRA  TAVOLA</strong>. Per quanto riguarda il fronte della coltivazione, come abbiamo  visto, l’attacco Ogm alla natura e all’Europa libera, è avvenuto  attraverso le disposizioni sulla coesistenza e la modifica della legge  sul biologico.  Ma ciò non basta.  Anche sull’importantissimo  fronte del consumo occorreva dar modo alle varie multinazionali di poter  intanto immettere sul mercato europeo le loro derrate OGM prodotte già  in varie parti del mondo, come, per esempio, negli USA, in Argentina,  Brasile, India, e altrove.  Questa già enorme diffusione di alcune  piante modificate geneticamente (soia, mais, colza, cotone ed altre)  si giustifica solo con la disinformazione sui presunti vantaggi e sulla  minimizzazione dei rischi, oltre che sulla corruzione.  In ogni  caso l’apertura normativa europea ha già prodotto fatti gravissimi  anche sul fronte del consumo.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Già nel settembre del 2003 il parlamento  europeo ha approvato un regolamento con il quale si ammette l’uso  di ingredienti OGM per la produzione di alimenti per l’uomo e per  gli animali, con l’obbligo di dichiarare in etichetta questa caratteristica  e permettendo di non indicare nulla nel caso in cui la presenza OGM  nell’ ingrediente sia inferiore allo 0,9%!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma soprattutto già da molto tempo  i nostri governanti hanno permesso che, in sordina, gli OGM fossero  quotidianamente sulle nostre tavole, senza che noi lo sapessimo, perché  soia e mais geneticamente modificati sono stati e sono quotidianamente  usati per l&#8217;alimentazione animale, senza che ciò sia vietato o che  debba essere dichiarato.  Così la carne che mangiamo e i latticini  che consumiamo possono facilmente provenire da animali che sono stati  nutriti anche con soia o mais OGM e anche in percentuali molto alte,  senza che noi possiamo saperlo, perché non c’è alcun obbligo di  indicazioni in etichetta né obbligo di tracciabilità!  Incredibile!   Evviva alla morte della libertà di scelta e della democrazia!!</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>PERCHE&#8217; NO AGLI OGM</strong>. Perché  siamo così contrari agli OGM?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché la manipolazione della struttura  basilare della vita  -geni e DNA-  non può che essere estremamente  pericolosa, nel lungo termine, e affrontabile solo con infinite precauzione  e non certo al fine di conquistare il dominio commerciale sul mondo.   Perché pensiamo che la diffusione di colture e alimenti OGM possa essere  un problema di una gravità senza precedenti, per la vita futura sulla  terra, e perché  chi la promuove, come valori reali, al di là  della propaganda strumentale, ha solo il potere e il profitto, cioè  non valori ma disvalori.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché trasferire frammenti di DNA  da una specie naturale ad un&#8217;altra, con mezzi artificiali, senza sapere  che risultati possono derivarne nel lungo termine e prendere questi  esperimenti come base dell&#8217;alimentazione umana di massa ci sembra pura  follia e delirio gratuito di onnipotenza.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Abbiamo già sperimentato il caso del  grano duro Creso, che è stato prodotto in Italia per lungo tempo e  viene ancora prodotto. Era stato ottenuto per mutazione da raggi gamma  prodotti da scorie nucleari. Ora, dopo 4 decenni di produzione e commercio,  si ha il forte sospetto che rappresenti una delle cause principali del  grande aumento dei casi di celiachia. L&#8217;organismo umano tende ad essere  intollerante nel lungo termine a ciò che viene manipolato artificiosamente!  Per fortuna!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Che garanzie abbiamo che gli OGM non  scatenino, nel lungo termine, allergie, tossicità, forme incontrollabili  di tumori e quant’altro? </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Siamo contrari perché non si tratta  più soltanto di applicare un principio di precauzione, che già da  solo escluderebbe in modo categorico la coltivazione e il consumo di  OGM, ma abbiamo ormai la certezza della pericolosità e nocività degli  OGM (vedi prossimo titolo).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Siamo contrari perché tutte le prerogative  positive che vengono propagate di volta in volta dalle industrie degli  OGM si sono rivelate sempre un falso alla prova dei fatti ed hanno avuto  solo un valore puramente pubblicitario e propagandistico. Di fatto si  hanno maggiori costi di produzione, effettivo maggior uso di pesticidi  (vedi, per esempio, il massiccio aumento dell’uso del glifosfato,  estremamente tossico), minore produzione, minor prezzo unitario, minor  reddito e grossi problemi legali con gli agricoltori vicini. Quindi,  in compenso agli enormi pericoli, non abbiamo, e neanche ci interessano,  vantaggi reali di nessun genere, ma ulteriori e notevoli svantaggi.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Siamo contrari perché è un falso  scandaloso che gli OGM possono aiutare a risolvere la fame nel mondo.  E&#8217; esattamente vero il contrario. Il mercato dei semi e degli alimenti  nelle mani di poche industrie fa aumentare la fame nel mondo, che dipende  soltanto da motivi politici, di potere e di sistema, che sono accentuati  dal modello che le grandi imprese degli OGM tentano di imporre.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L&#8217;introduzione degli OGM in India ha  portato già al suicidio di 250.000 persone!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Siamo contrari agli OGM perché siamo  contrari ai brevetti sulla vita, sugli organismi viventi, che vengono  concessi alle piante naturali manipolate.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché la manipolazione genetica distrugge  la biodiversità naturale e altera per sempre le specie viventi naturali,  comprese quelle microbiche che stanno alla base della vita.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché l&#8217;agricoltura biologica, che  rappresenta il passato millenario e il futuro della produzione degli  alimenti e della cura dei territori, viene distrutta dalla manipolazione  genetica.  Perché anche l’agricoltura convenzionale viene distrutta  dagli OGM.  Non tutto ciò che si può fare è buono e da farsi!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché l&#8217;uomo vive all&#8217;interno di  una catena biologica che comprende il minerale, il vegetale e l&#8217;animale  e quindi una manipolazione su uno degli anelli della catena si traduce  in una manipolazione irreversibile su tutti gli anelli della catena.  Manipolata la pianta è manipolato anche l&#8217;animale che se ne nutre e  l&#8217;uomo che si nutre sia di piante che di animali e il terreno che vive  in scambio simbiotico con la pianta e i microrganismi. E&#8217; manipolata  tutta la vita.   Che conseguenze avranno le manipolazioni  geniche che entrano nell’uomo attraverso le manipolazione delle piante  e degli animali che se ne nutrono e del terreno che riceve e assimila  tutti i resti delle piante?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché la manipolazione viene introdotta  anche con l’inganno nei cibi ed è contraria ad ogni elementare diritto  di scelta sulla propria alimentazione.  Ora, per esempio, quando  consumiamo carne non sappiamo se l’animale si è nutrito o no di mangimi  contenenti Ogm.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché è nettamente contraria agli  interessi economici degli stati europei e dei loro agricoltori.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché si incomincia col manipolare  poche piante in pochi modi e poi non si sa dove si può andare a finire,  nel campo potenzialmente sconfinato della manipolazione genetica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché la manipolazione genetica può  portare non solo a danni fisici, ma ancor più a danni nelle parti costitutive  &#8220;sottili&#8221; dell&#8217;uomo. Quali influssi si avranno nel lungo termine  sul sistema immunitario? Che influssi si avranno nella capacità di  pensiero libero, nei campo dei sentimenti e delle emozioni, nel campo  degli impulsi liberi della volontà? Chi può quantificare questi aspetti?  Manipolare la base della vita e imporne i risultati come alimentazione  dell&#8217;uomo è un&#8217;impresa della massima pericolosità e del maggior rischio  per l&#8217;uomo e per la vita sul pianeta. Si può usare l&#8217;immagine della  roulotte russa. Si carica però il pallottoliere non con una sola pallottola  ma con tutte tranne una, poi si gira il pallottoliere, si punta alla  tempia e si spara. Sarà andata bene?!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché non vogliamo essere, né noi  né i nostri figli la cavia di esperimenti senza via di ritorno.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché l’avvio della manipolazione  genetica potrebbe diventare la più grande emergenza del mondo attuale,  più della fame nel mondo, più della distruzione ambientale, più dell’inquinamento  da radioattività, più delle guerre, per le conseguenze imprevedibili  e <span style="text-decoration: underline;">SENZA RITORNO</span>, su tutte le generazioni future!!</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>DANNOSITA’ DEGLI OGM.</strong> E’ stata riportata sulla stampa  proprio di recente (Espresso  n.5 del 2009),<strong> </strong>la seguente notizia: “I ricercatori della facoltà  di medicina veterinaria dell’Università di Vienna hanno dimostrato,  in un voluminoso rapporto, che alimentando topine di laboratorio incinte  con una dieta in cui un terzo delle calorie deriva da mais geneticamente  modificato (in particolare l’esperimento è stato condotto su alcune  varietà della Monsanto), nascono neonati con un basso peso e a dimensioni  ridotte della prole.  L’accusa dei ricercatori viennesi è ripresa  e collegata ad altri dati sugli OGM nel libro  Genetic Roulette”,  di Jeffrey Smith, capo dei programmi alimentari dell’Institute for  Responsible Technology (</span><a href="http://www.responsibletechnology.org/" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.responsibletechnology.org</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">).  <span style="text-decoration: underline;">Il saggio documenta ben 65 rischi  per la salute emersi in animali nutriti con vegetali Ogm, tra i quali  l’aumento di mortalità (anche di 5 volte) neonatale, basso peso dei  neonati, sterilità maschile e femminile, danni al DNA”</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sull’opuscolo “Gli OGM opportunità  o rischi?” pubblicato di recente dalla Regione Marche si trova il  seguente testo </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">«Uno studio di Arpad Pusztai, ricercatore  al Rowett Institute di Aberdeen (Inghilterra), già nel 1998 ha riscontrato  marcate differenze a livello immunitario in topi nutriti con patate  OGM.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Stessi risultati di modificazioni di  cellule epatiche e pancreatiche in topi alimentati con soia OGM si sono  evidenziati da uno studio pubblicato nel 2002 su autorevoli riviste  scientifiche da una ricercatrice dell’Università di Urbino (Malatesta  M. Istituto di Istologia Università di Urbino – “Ultrastructural  morphometrical and immunocytochemical analyses of hepatocyte nuclei  from mice fed on genetically modified soybean”).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Una ricerca della stessa multinazionale  biotech Monsanto (i cui esiti sono sfuggiti al controllo ed sono stati  resi pubblici nel giugno 2005), ha riscontrato reni più piccoli del  normale, diversa composizione del sangue e altre anomalie fisiche in  topi alimentati con mais OGM.»</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nel libro “I semi del dubbio” sono  riportati vari esempi di osservazioni che testimoniano come, sia gli  animali d’allevamento che quelli selvatici, quando hanno possibilità  di scelta non mangiano le colture OGM e vanno su quelle ogm free, anche  se più lontane.   Nello stesso libro si trova questa frase  “Gli allevatori di maiali dell’Iowa, da quando hanno iniziato a  usare mais Bt come mangime, hanno avuto una grave riduzione nei tassi  di fecondazione.”</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ stato dimostrato che il mais Mon  863, pur autorizzato, non è adatto al consumo per i problemi di tossicità  al fegato e ai reni (</span><a href="http://www.disinformazione.it/ogm_vigilanza.htm" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.disinformazione.it/ogm_vigilanza.htm</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">).   E’ stato anche dimostrato  che ratti nutriti con grano geneticamente modificato sviluppano anomalie  agli organi interni (</span><a href="http://www.rfb.it/csa/links/archivio/monsanto-studiosegreto.htm" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.rfb.it/csa/links/archivio/monsanto-studiosegreto.htm</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">).  Ma gli studi che dimostrano la pericolosità  degli Ogm sono ormai innumerevoli e questa lista, ricavata con una brevissima  ricerca, potrebbe essere molto più lunga.</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>LE NOSTRE PROPOSTE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">In premessa diciamo che riteniamo positiva  qualsiasi iniziativa che dia un contributo alla lotta contro la coltivazione  e il commercio di OGM. Da parte nostra facciamo proposte e richieste  ai vari soggetti concreti che sono coinvolti nella vicenda degli OGM.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutti gli organismi dell’Istituzione  europea (commissione, parlamento, ecc) chiediamo di tornare indietro  sulle decisioni prese favorevoli agli OGM e di fare in modo che i territori  europei siano OGM free.  Ai parlamentari europei chiediamo che  contribuiscano a far approvare delle disposizioni che proibiscano la  coltivazione, su tutto il suolo europeo, delle piante modificate geneticamente,  tranne che in particelle limitate e controllate ai soli fini di ricerca.  Analogamente devono essere proibiti l’importazione e il commercio  di alimenti ogm  o contenenti ingredienti provenienti da organismi  e piante GM. Chiediamo anche che venga abolita la ridicola norma che  tollera una contaminazione OGM sui prodotti biologici e che invece vengano  stabilite pene pecuniarie severe per chi contamina le altre colture.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Plaudiamo alla recente decisione del  Consiglio UE che ha confermato la moratoria sul mais Mon810, nonostante  la protervia della Commissione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Allo Stato italiano chiediamo di difendere  la nostra agricoltura dall’introduzione delle coltivazioni GM e la  nostra alimentazione di qualità dall’ingresso dei prodotti GM o da  essi contaminati (qui occorre una legge che si basi sul fatto   che la liberta’ di commercio deve venire dopo la sicurezza alimentare  e sanitaria).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">In primo luogo chiediamo la proibizione  totale per la  coltivazione di piante ogm, anche al fine di difendere  le caratteristiche di qualità del cibo made in Italy, non accettando  quindi di dar luogo a disposizioni sulla cosiddetta “coesistenza”,  perché non idonee al territorio italiano e alla storia, alla cultura  e all’economia del cibo italiano.  Per eventuali e non auspicate  disposizioni di coesistenza chiediamo comunque che il limite di contaminazione  europeo dello 0.9% sia abbassato per lo stato italiano allo zero % o  al limite di rilevabilità degli strumenti, che attualmente sembra essere  dello 0,1%, prevedendo pene pecuniarie severe verso i contaminatori. </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sul fronte del consumo chiediamo, come  minimo, l’immediata tracciabilità dei mangimi OGM sulla filiera zootecnica.   Per non far scomparire la libertà di scelta al consumo, chi ha usato  mangimi contenenti OGM sia obbligato a dichiararlo sulla carne degli  animali che se ne sono nutriti e sui latticini di loro provenienza.  Tuttavia, per evitare questo ulteriore costo e complicazione, in via  prioritaria chiediamo che vengano del tutto proibiti i mangimi contenenti  OGM. </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Siamo grati all’attuale ministro  dell’agricoltura Luca Zaia, che a più riprese ha mostrato di essere  contrario alle coltivazioni e ai prodotti GM. Speriamo, anche per suo  tramite, in una legge nazionale contraria agli ogm o che comunque renda  di fatto impossibili le coltivazioni GM, e speriamo anche in una sua  azione di contrapposizione verso l&#8217;attuale indirizzo della commissione  europea, in modo che si giunga ad un cambiamento di orientamento, ad  una difesa dell’ agricoltura europea e ad una vera tutela dei consumatori  e della vita futura sulla terra, proibendo la coltivazione e il commercio  di alimenti ottenuti con il contributo della manipolazione genetica.   Abbiamo la speranza che tutti gli uomini dell’attuale e dei futuri  governi vorranno difendere, valorizzare e contribuire ad incrementare,  l’eccellenza italiana nel settore agricolo e alimentare, invece di  distruggerla a favore di poche multinazionali estranee al nostro paese.</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Alle Regioni italiane chiediamo di  non accettare i diktat dell’Unione europea. Le regioni hanno tutti  i  motivi e tutti gli obblighi morali, per non accettare i diktat  dall’alto. L’agricoltura è di competenza delle regioni, così come  la sanità pubblica.  Chiediamo di non lasciarsi, a nessun titolo,  espropriare delle proprie funzioni e di utilizzarle per mettere al bando  gli OGM, sia alla produzione che al consumo, così come ha fatto la  nostra regione (ed altre 10 regioni italiane), anche se l’unione europea  si è arbitrariamente opposta alla sua libera legislazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutte le regioni chiediamo di aderire  alla Rete delle regioni d’Europa OGM-free (</span><a href="http://www.gmofree-euregions.net:8080/servlet/ae5Ogm" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.gmofree-euregions.net:8080/servlet/ae5Ogm</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">)  ed esprimere, per questo tramite, forti  opposizioni ad ogni iniziativa legislativa pro OGM, a qualunque livello  avvenga.  Chiediamo inoltre di farsi promotrici della registrazione  di marchi OGM-free per tutte le produzioni regionali.  La nostra  Regione prevede già il marchio QM Qualità Marche, che fra le sue norme  ha anche quella di vietare l’utilizzo di OGM in tutte le fasi del  processo produttivo.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A proposito della Regione Marche, ringraziamo  l’assessore all’agricoltura Paolo Petrini e il presidente dell’assemblea  legislativa Raffaele Bucciarelli che nel recente convegno “ gli OGM:  dalla contaminazione accidentale ai distretti free”, tenutosi a Loreto  il 27 marzo 2009, si sono espressi con decisione per una politica contraria  agli ogm.  Ma crediamo che tutta la giunta sia parimenti da ringraziare.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Alla Conferenza Stato-Regioni, che  dovrebbe stabilire linea guida per la coesistenza, chiediamo di affermare  il principio che le Regioni sono sovrane nel poter decidere di proibire  la produzione e il commercio di organismi geneticamente modificati,  seppur all’interno di una legislazione quadro nazionale leggera, che  vada nella stessa direzione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ai Comuni chiediamo di aderire alla  rete dei Comuni antitransgenici.  (</span><a href="http://www.rfb.it/comuni.liberi.ogm/default.htm" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.rfb.it/comuni.liberi.ogm/default.htm</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">) ed opporsi ad ogni coltivazione ogm sul loro  territorio, creando dei distretti OGM-free</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutti i partiti politici e ai loro  responsabili chiediamo di farsi portatori della sensibilità e della  cultura contraria alla manipolazione genetica.  Questo tema non  è né di destra, né di sinistra, né di centro, ma universalmente  valido per garantire una vita di qualità alle generazioni future.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Alle Aziende “Unità salitaria locale”  chiediamo iniziative anti Ogm per fini precauzionali sulla salute pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutte le Associazioni degli agricoltori  chiediamo una azione informativa e divulgativa contraria alla introduzione  degli OGM e favorevole ad una cultura ecologica e di rispetto per la  natura.  In caso di necessità, chiediamo la promozione e il sostegno  ad iniziative volontarie degli agricoltori per la creazione di distretti  ogm-free, in collaborazione con le autorità locali.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutte le Associazioni degli agricoltori  biologici chiediamo una costante e tenace azione anti ogm a tutti i  livelli, non solo perché ne va della tutela delle produzioni biologiche  e convenzionali, ma anche per la difesa di una vita di qualità per  le generazioni prossime e future.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Proponiamo che le associazioni si facciano  promotrici di azioni incisive contro la coltivazione e il commercio  di piante e prodotti GM, senza escludere, per il futuro, il boicottaggio  delle leggi ingiuste e anche il boicottaggio del marchio bio della UE,  se necessario.   Oggi la contraddizione principale non è  più fra il biologico e il chimico, ma fra ogm e non ogm.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutti gli agricoltori, biologici  e convenzionali, chiediamo una netta opposizione alla coltivazione di  piante geneticamente modificate.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A tutti i negozi, sia specializzati  in prodotti biologici che in prodotti convenzionali, o a vendita mista,  proponiamo che incomincino ad esporre cartelli con scritto “Accettiamo  e vendiamo solo prodotti garantiti senza tracce di OGM”.  Consigliamo  inoltre l’esposizione del logo “Cibo OGM?  NO grazie!”, analogo  al logo “Energia nucleare?  No grazie”, scaricabile a questo  link </span><a href="http://www.ciboogmnograzie.it/marchio.shtml" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.ciboogmnograzie.it/marchio.shtml</span></span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">. </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ai consumatori associati, infine, proponiamo  di far sentire la loro voce anti manipolazione genetica e di fare grande  attenzione ai prodotti che mettono nella loro borsa della spesa, soprattutto  se trattasi di prodotti animali.</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><strong>UNA NUOVA CONCEZIONE DEL POTERE</strong>.  In sintesi affermiamo e proponiamo la tolleranza zero, non solo verso  le coltivazioni  e i prodotti GM, ma anche verso tutti quei funzionari,  politici e istituzioni, europee e non solo, che si fanno ricattare dalle  istituzioni del commercio internazionale, non elette da nessuno ai compiti  che si arrogano, e che cercano di far prevalere interessi particolari  egoistici di pochi sugli interessi generali. E&#8217; ora di non tollerare  più che poche persone, sottoponibili e sottoposte ad azioni di lobby  e di corruzione, possano decidere quello che noi, i nostri figli e i  figli dei nostri figli potranno portare sulla propria tavola. Occorre  sviluppare e affermare una concezione e una prassi in cui il potere  decisionale stia in basso e in cui ciò che viene delegato in alto non  sia un potere ma un servizio, alla volontà popolare liberamente espressa.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Perché non facciamo un referendum  su chi è favorevole e chi è contrario agli OGM? Nonostante tutta l&#8217;accurata,  mirata e costante propaganda sui mass media, nonostante tutti i mezzi  finanziari a disposizione, nonostante la corruzione indotta su funzionari  e pseudo-ricercatori accondiscendenti, il risultato sarebbe sicuramente  nettamente contrario agli OGM.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ contro ogni principio di vera  legalità che la Commissione europea imponga agli stati e alle regioni,  di stabilire obbligatoriamente delle norme sulla coesistenza.   Le regioni devono poter avere la piena libertà di proibire la coltivazione  e il consumo di organismi che ritengono dannosi in vari modi all’interesse  dei cittadini del proprio territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Occorre stabilire una democrazia vera  al posto della dittatura dei pochi sui molti.  Non deve essere  l’Unione Europea che delegittima le giuste decisioni delle Regioni,  ma le Regioni che delegittimano l’Unione Europea e le prassi verticistiche  ed autoritarie su cui si basa.  In generale noi siamo pienamente  per l’ Unione Europea, ma siamo anche contro questa Unione Europea  verticistica.  Occorre una nuova Carta costituzionale che ristabilisca  settore per settore  le competenze e le responsabilità.   Tutto ciò che può essere ben gestito a livello regionale, sia gestito  sotto la responsabilità delle regioni.  Solo ciò che, per essere  ben gestito, deve essere affrontato a livelli territoriali più alti,  sia delegato verso l’alto, verso gli stati e l’unione, ma sotto  il controllo dei deleganti e non viceversa.  Le strutture di livello  superiore devono essere di servizio e non di arbitrario potere. Il potere  deve stare in basso ed essere delegato dal basso in alto e non viceversa.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il problema degli OGM è sostanzialmente  un problema di libertà e di mancanza di vera democrazia, che a sua  volta è un problema di concentrazione di denaro e potere in poche mani.   Se solo si risolvesse questo problema, della concentrazione di denaro  e ricchezza in poche mani, si risolverebbero automaticamente la gran  parte dei problemi sociali.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La Commissione europea vorrebbe togliere  agli stati e alle regioni la libertà di decidere il proprio modello  produttivo, la libertà di determinare la qualità delle proprie produzioni  agricole e alimentari, la libertà di mettere in atto le precauzioni  sulla salute dei propri cittadini.  L’imposizione dall’alto  della coesistenza fra colture tradizionali e OGM, lede l’autonomia  e la sovranità regionale nella maggior parte dei campi di propria specifica  competenza.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">In Italia è stata approvata di recente  una legge sul “federalismo”, che ha ancora bisogno di varie altre  norme per divenire operativa. Ma a tal proposito noi domandiamo: di  quale stupido ed inutile federalismo si sta parlando, finché la Commissione  europea lede totalmente l’autonomia regionale nella maggior parte  dei campi di competenza basilare delle regioni?!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La nostra regione (come altre) ha promulgato  già nel 2005 una legge che vieta la coltivazione e il commercio di  prodotti OGM ed ha anche speso notevoli risorse nel definire e registrare  un marchio Qualità Marche, caratterizzato anche dalla assenza di OGM,  ma la Comunità Europea vorrebbe arbitrariamente vanificare tutto questo  dall’alto.  Ci domandiamo se questa prassi debba essere accettata  o se piuttosto non vada strenuamente combattuta e boicottata per l’interesse  collettivo!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Cooperativa agricola &#8220;La Terra  e il Cielo&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">agricoltura biologica senza OGM dal  1980</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">e, possibilmente, fino al 4017 e oltre!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per contatti e considerazioni sul testo:   <a href="mailto:info@laterraeilcielo.it" target="_blank">info@laterraeilcielo.it</a></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fpoveglianoatuttogas.org%2F2009%2F05%2F18%2Ftolleranza-zero-agli-ogm-e-ai-loro-fans-istituzionali%2F&amp;title=tolleranza%20zero%20agli%20OGM%20e%20ai%20loro%20fans%20istituzionali" id="wpa2a_2">Share/Save</a></p>]]></content:encoded>
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